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sabato 9 gennaio 2016

Decluttering

All'inizio di ogni nuovo anno si fa generalmente una lista di buoni propositi o obiettivi da raggiungere.
Uno dei miei buoni propositi di questo 2016 è attuare un piano di decluttering della mia casa.
Sono abbastanza disordinata e sono un'accumulatrice seriale e casa mia sta scoppiando!

Forse fino a qualche fa il decluttering era conosciuto come space clearing, ma leggendo vari blogs, soprattutto stranieri, ho notato che va di moda chiamarre questa disciplina: decluttering.
Clutter è una parola inglese che significa insieme di oggetti inutili - o non più utili, aggiungerei io - di cui dovremmo disfarci per alleggerire i nostri spazi vitali, sia in casa che in ufficio o ogni altro luogo in cui viviamo, per dare spazio al nuovo o semplicemente per non farci soffocare da tutto ciò che è inutile o inutilizzato.
Possiamo chiamarlo clutter, cianfrusaglie, fuffa o rataplan (questa parola la usa da sempre mia madre, ma non se esiste e di quale dialetto faccia parte, comunque quando dice rataplan ci intendiamo al volo) in ogni caso si tratta di oggetti, vestiti o altro che ci riempiono la casa, non ci servono e che spesso abbiamo dimenticato di possedere.

Lo scorso anno ha venduto milioni di copie il libro di Marie Kondo, la signora giapponese che ha scritto il libro "Il magico potere del riordino".






Anch'io mi sono lasciata attrarre da questo libro. Ho pensato: ora leggo il libro e per magia la mia casa sarà in ordine.
E no. Non è andata proprio così.
Nonostante migliaia di persone abbiamo gridato al miracolo dopo aver letto il libro e applicato le regole, per me non ha funzionato.
La signora Kondo usa continuamente la parola riordinare, ma per lei riordinare significa buttare via.
Buttare via tutto e vivere con pochi oggetti, alla maniera giapponese.
In pratica in 247 pagine, la signora Kondo spiega come buttare quasi tutto ciò che avete in casa.
Tutto. Anche le buste paga, le fotografie, i documenti. 
Una cosa è eliminare il superfluo e l'inutile, un'altra è buttare anche l'utile e il necessario.
Inoltre non dice di regalare, donare a chi ne ha bisogno, riciclare, ma solo di riordinare, cioè buttare. 
No, non ci siamo. Non fa per me. Io che sono del segno del Cancro, legata al passato, ai ricordi, non ce la faccio a buttare via tutto. Anche se il momento di buttare qualcosa è è arrivato perché i metri quadrati non aumentano ma le cose in casa si, quindi bisogna trovare una soluzione. E farò a modo mio: piano piano, e non come suggerisce Kondo di fare tutto in una volta, sistemero' il contenuto di ogni mobile della casa e sicuramente qualcosa da eliminare la troverò, magari sforzandomi, ma la troverò.
Ora vado, mi aspetta la riorganizzazione del mio armadio.

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